Al Teatro Consorziale ritorna la grande lirica con la Lucia di Lammermoor di Gaetano Donizetti

Data:
18 Maggio 2022

Al Teatro Consorziale ritorna la grande lirica con la Lucia di Lammermoor di Gaetano Donizetti

Ritorna l’opera lirica con la Corale Vincenzo Bellini che, domenica 29 maggio alle ore 20:30 presso il Teatro Consorziale di Budrio, si esibirà nella Lucia di Lammermoor di Gaetano Donizetti.

L’opera lirica ha rappresentato, per oltre un secolo, a partire dagli anni Venti dell’Ottocento, una delle vocazioni più proprie per il Consorziale, che nel lungo periodo di gestione da parte del Consorzio della Partecipanza ha visto rappresentare le più importanti opere delle grandi firme del melodramma italiano. Con la riapertura del Teatro Consorziale, dopo i lavori volti all’ottenimento del CPI, il suo palcoscenico è pronto ad accogliere nuovamente l’eccellenza italiana dell’opera lirica e la prima rappresentazione che ospiterà è Lucia di Lammermoor di Gaetano Donizetti.

Lucia di Lammermoor è un’opera in tre atti di Gaetano Donizetti su libretto di Salvadore Cammarano, tratto da The Bride of Lammermoor (La sposa di Lammermoor) di Walter Scott.
La prima assoluta ebbe luogo con grande successo al Real teatro di San Carlo di Napoli il 26 settembre 1835.
Trama: La nobile famiglia Ashton, alla quale appartengono i fratelli Enrico e Lucia, ha usurpato i beni e il castello della famiglia Ravenswood, il cui unico erede è Edgardo. Edgardo e Lucia si amano segretamente.
Durante una battuta di caccia, Lord Enrico Ashton viene a sapere (da Normanno) dell’amore di Lucia per Edgardo, il peggiori nemico della famiglia, e giura di ostacolarlo con ogni mezzo.
Edgardo annuncia a Lucia di dovere partire per difendere le sorti della Scozia. Edgardo e Lucia si scambiano gli anelli nuziali in pegno d’amore.
Le lotte politiche che sconvolgono la Scozia indeboliscono il partito degli Ashton e avvantaggiano quello di Edgardo. Enrico, per salvare la sua casata, impone alla sorella di sposare un uomo ricco e potente, Lord Arturo Bucklaw. Al rifiuto della fanciulla, che non ha mai ricevuto lettere di Edgardo poiché le stesse sono state intercettate e occultate da Enrico e da Normanno (armigero della casata Ravenswood), egli le dice che Edgardo ha giurato fede di sposo a un’altra donna, offrendole quale prova una falsa lettera, e con l’aiuto di Raimondo, direttore spirituale della ragazza, la convince ad accettare le nozze con Arturo.


Interpreti:

Miss Lucia – Scilla Cristiano
Lord Enrico – Thiago Felipe Stoppa
Sir Edgardo – Danilo Formaggia
Lord Arturo – Matheus Frizzo Bressan
Raimondo – Luca Gallo
Alisa – Annalisa Monaco

Corale Vincenzo Bellini – Corale Quadrivium

Direttore dei Cori: Paola Del Verme

Direttore: Stefano Giaroli
Ensemble Strumentale Fantasia in re

Regia: Fabrizio Macciantelli

Prenotazione
Entro il 29 maggio ore 12
 inviando una mail a info@budriowelcome.it oppure presso l’Infopoint (Torri dell’acqua) dal lunedì al sabato ore 9.30-12.30 e 14.30-18.30
Domenica ore 9.30-12.30
Contributo liberale a sostegno delle attività di promozione della lirica a favore della Corale V. Bellini di Budrio
10 Euro per le gallerie
15 Euro per platea e palchi



La Corale Bellini

Dell’origine della Corale “V. Bellini” non si hanno che fonti orali. Si sa dai coristi più’ anziani, che nacque la notte del Venerdì Santo del 1911, dal desiderio di quei giovani, dai mestieri più’ diversi, di unirsi e di formare un coro, mossi dalla stessa passione per la musica e dalla voglia di cantare insieme.
Fu chiamata “V. Bellini” per l’amore di un corista, “Menini”, per quel musicista.
La documentazione scritta è presente solo negli anni 30-40. L’amore del popolo budriese per la musica va lontano nella notte dei tempi e il bellissimo Teatro Consorziale, innalzato dal generoso Paolo Sgarzi, ne è testimone. Infatti vi sono state rappresentate tante opere liriche, in cui talvolta le parti corali venivano affidate a gruppi di coristi debitamente istruiti. Tutto il paese, si può’ dire, allora cantava. La partecipazione al coro non è stata mai espressione di un élite della comunità: era largamente popolare e aperta a ogni categoria sociale. La principale motivazione è risultata quella dello stare insieme, sentendosi uniti dalla stessa passione per il canto.

Ultimo aggiornamento

18 Maggio 2022, 13:20