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Il tavolo opererà senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. Non sono previsti compensi per i componenti, nè gettoni di presenza, rimborsi spese o altri emolumenti.

Il Ministro della Cultura Dario Franceschini ha istituito presso la Direzione generale Spettacolo del MiC un tavolo permanente del settore, con il compito di approfondire le tematiche e le problematiche della danza in Italia e per formulare proposte in materia.

Sintesi dell’intervento di Roberto Bolle in audizione alla Camera

Bolle ha iniziato il suo lungo, articolato e accorato discorso ricordando che la danza è un’arte nata e codificata in Italia e poi esportata in Francia e in Russia nel Settecento. Bolle ha poi dimostrato, numeri alla mano, quanta passione è ancora viva per la danza in Italia, gli iscritti alle scuole superano di oltre un terzo quello delle scuole di calcio.

“É uno scempio quello che si è compiuto negli ultimi decenni in Italia con il depauperamento della danza. E’ ora di cambiare”.

La Danza italiana viene costantemente avvilita, trattata come la Cenerentola delle arti, con Opera lirica e musica sinfonica nel ruolo delle sorelle privilegiate, cui sono riservate le attenzioni e le cure delle Fondazioni. Da cosa nasce questa decisone che sembra quasi unanime di uccidere il Balletto qui in Italia? Non certo per insostenibilità dei corpi di ballo ma per scarsa conoscenza del settore e mancanza di visione di chi ne era responsabile”.

Le parole del Ministro

“La danza è un’eccellenza della cultura italiana riconosciuta in tutto il mondo. Insieme alle fondazioni lirico-sinfoniche, come altri settori dello spettacolo dal vivo, ha sofferto in questo periodo di limitazioni ed è giusto che il Governo e le istituzioni siano vicine e lavorino al massimo per trovare delle soluzioni”, ha dichiarato il Ministro Franceschini.