A Zishan Ugurlu il Premio internazionale Gramsci per il teatro in carcere

Data:
11 Novembre 2020

A Zishan Ugurlu il Premio internazionale Gramsci per il teatro in carcere

Nell’ambito del ventunesimo convegno internazionale (edizione speciale a distanza) è stato assegnato all’attrice e regista turca, residente a New York, la quinta edizione del Premio.

La cerimonia si è tenuta nell’ambito del XXI convegno su I teatri delle diversità, dedicato quest’anno al tema “Dialoghi tra pedagogia, teatro e carcere”. Un evento organizzato on line dallo studio di regia allestito a Pesaro tramite piattaforma Zoom, sabato 31 ottobre, con la partecipazione di 100 iscritti da Italia, 
Spagna, Portogallo, Stati Uniti e Brasile. Zishan Ugurlu, coinvolgendo ripetutamente i propri studenti, dal 2008 ha sviluppato diverse sperimentazioni di formazione teatrale negli istituti penitenziari statunitensi, vivendo un’esperienza ravvicinata e intima con il fenomeno dell’incarcerazione di massa in America

Zishan lavora a New York e in ambito internazionale dal 1995, è attrice e regista residente al La MaMa Theatre e membro della Great Jones Repertory Company. Si è esibita con il suo gruppo in numerose produzioni teatrali internazionali, da Panorama diretto dalla compagnia Motus alla Carmen nel pluripremiato Godard-Distant and Right di Robert Wooduff, Draupadi, Edipo Rex e Yunus diretta da Ellen Stewart, la Bibbia dei contadini di Dario Fo e Antigone di Jose Watanabe. È la direttrice artistica e fondatrice di “Actors Without Borders-ITONY”, una compagnia teatrale che si impegna a presentare al pubblico americano drammaturghi nazionali e internazionali ben noti e apprezzati, ma raramente prodotti, ed insegna all’Eugene Lang College alla New School for Liberal Arts come professore associato.

Dall’Arthur Kill Correctional Facility di Staten Island, al carcere di massima sicurezza di Sing Sing ad Ossing (New York), inaugurando attività laboratoriali anche al Metropolitan Correctional Center di Manhattan. Si è specializzata in programmi di ricerca su “Creating a Solo Perfomance” o “Intro Direction” con sperimentazioni inedite di insegnamento di regia, dando l’opportunità a diverse persone di raccontare le loro storie in un ambiente intimo attraverso l’accettazione della vulnerabilità, con analisi dettagliate del comportamento umano e della natura del processo di scelta. Significativa la sua recente performance da Not About Nightingales di Tennessee Williams, realizzata con ex detenuti e studenti del Lang College al fine di generare consapevolezza e pensiero critico sul problema dell’incarcerazione di massa e sul rapporto di quest’ultima con la giustizia razziale. 

Raggiunta a Instanbul, Zishan Ugurlu ha dichiarato: “Questo riconoscimento rappresenta per me un grande privilegio. Sono onorata di aver ricevuto questo premio in relazione alla mia esperienza come regista teatrale ed educatrice. Fin dal principio, le mie convinzioni sulla giustizia sono state parte integrante del mio lavoro; il solo fatto di essere stata scelta in virtù di ciò rappresenta un opportuno richiamo alla nostra comune passione e all’urgenza con cui dobbiamo portarla avanti. […] Credo nell’intersezione tra teatro, pedagogia e carcere. Essendo una delle istituzioni più corrotte, obsolete e opprimenti del mondo moderno, non c’è simbolo migliore del carcere per rappresentare la paura della liberazione delle persone. È assolutamente vitale che i nostri mondi convergano, non solo per il bene dell’insegnamento, ma per il bene dell’insegnare e dell’essere insegnati. Solo allora potremo plasmare un mondo migliore e più giusto che ci libererà da catene sia letterali che figurate”.

Fonte: Il teatro.it

Ultimo aggiornamento

11 Novembre 2020, 11:08